TORINO E LE VIE CHE NON ESISTONO – TURIN AND THE STREETS THAT DON’T EXIST

TORINO E LE VIE CHE NON ESISTONO – TURIN AND THE STREETS THAT DON’T EXIST

Ecco a voi una curiosità.

Molte delle vie di Torino vengono chiamate, dagli autoctoni, con soprannomi o sembrano essere dedicate a luoghi piuttosto che a persone, cosa che crea numerosi fraintendimenti. Ci sono luoghi che i torinesi son soliti chiamare con nomi diversi da quelli che hanno nella realtà. Piazza Vittorio ad esempio sta per Piazza Vittorio Veneto come Corso Vittorio è l’abbreviazione di Corso Vittorio Emanuele II e non c’è alcun rischio di sbagliare perché tutti conoscono questi nomi (anzi spesso non conoscono quello ufficiale).

Il primo esempio è PIAZZA BENEFICA = Giardino Luigi Martini

Guardate il nome e poi l’indirizzo. Ebbene si, quest’area non solo non si chiama “Benefica”, ma non è nemmeno una piazza… Il vero nome di questo luogo è “giardino Luigi Martini”, a ricordo di un politico subalpino esponente della massoneria.

Il nome nasce dalla presenza della “Casa Benefica”, istituto che era presente proprio a ridosso dell’attuale giardino e progettava ed erogava servizi educativi e socio-assistenziali agli orfani sul territorio di Torino e Provincia in collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche Locali e che vide la luce nel 1889 ed oggi ormai scomparso.

Secondo esempio è PIAZZA CARLINA = Piazza Carlo Emanuele II

Il suo soprannome dello spiazzo rotondo in pieno centro cittadino è talmente celebre e riconosciuto dagli abitanti della città che da qualche anno nelle mappe di Torino hanno iniziato a scriverlo al posto del nome vero.

La piazza fu costruita nel 1673, durante il secondo ampliamento cittadino, su progetto dell’architetto Amedeo di Castellamonte, in seguito all’idea di Carlo Emanuele II il quale, in adesione al modello di “place royale”, volle, in segno di celebrazione del proprio potere sovrano, uno spazio ampio, con facciate uniformi e al centro una fontana con una statua equestre che lo raffigurasse.

Il soprannome, con cui veniva chiamata già nel 1600, le fu dato dai torinesi perché era quello con cui veniva chiamato Carlo Emanuele II di Savoia a causa dei suoi modi effeminati.

Pensiamo poi a via Millelire. Per quanto ora suoni come un triste e nostalgico tributo alla vecchia valuta e al fatto che con la sua più piccola banconota potevamo comprare qualcosa, la via in questione si rifà a Domenico Millelire, ufficiale patriota italiano in servizio nella Regia Marina Sarda e storicamente considerato la prima medaglia d’oro al valor militare delle Forze Armate italiane.

Altro esempio è Piazza Savoia. La piazza ricorda la regione della Savoia e non della famiglia reale. Per tutti è la Piazza dell’Obelisco per via dell’imponente obelisco che troneggia al suo centro.

Ultimo esempio sono: Via Saluzzo che non porta il nome del paesino in provincia di Cuneo, bensì quello della famiglia Saluzzo-Paesana e Via Valperga Caluso che non ricorda i paesini, ma Tommaso Valperga Caluso un filosofo, astronomo, fisico e matematico italiano.

Voilà a curiosity.

Many of Turin’s streets, are called by the locals, with nicknames or seem to be dedicated to places rather than people, which creates a number of misunderstandings. There are places that the people usually call by different names from the ones they have in reality. For example Piazza Vittorio instead of Piazza Vittorio Veneto or Corso Vittorio instead of Corso Vittorio Emanuele II and there’s no risk of making mistakes because everyone knows these names (and often do not know the official one)J

The first real example is BENEFICA SQUARE = Garden Luigi Martini

Look at the name and address. Yes, this area is not only called “Beneficial”, and is it neither a square … The real name of this place is “Garden Luigi Martini”, in memory of a subalpine political exponent of Freemasonry.

The name comes from the presence of the “Charity House”, which was right next to the current garden. It provided some educational services and social care to orphans in the territory of Turin in cooperation with local public administrations. It was born in 1889 and today is disappeared.

The second example is CARLINA SQUARE = Piazza Carlo Emanuele II

His nickname of round square in the city center is famous and recognized by the inhabitants of the city. In fact for some years in the maps of Turin it was written instead of real name.

The square was built in 1673, during the second city expansion, designed by the architect Amedeo di Castellamonte, following the idea of Carlo Emanuele II who, in adherence to the model of “place royale”, wanted, as a sign of celebration of its sovereign power, a large space, with a fountain in the middle with an equestrian statue portraying him.

The nickname, which used to be called as early as 1600, was given by the people of Turin because it was the one that was called Charles Emmanuel II of Savoy cause of his effeminate ways.

We then via Millelire. However now it sounds like a sad and nostalgic tribute to the old currency and the fact that with its smallest banknote could buy something, the question refers to Domenico Millelire, Italian patriot officer serving in the Royal Navy and historically considered the first gold medal for military value of the Italian armed forces.

Another example is Piazza Savoia. The square commemorates the Savoie region and not the Royal family. Now is called Piazza dell’Obelisco, because of the obelisk in the middle of it.

The last examples are: Via Saluzzo which does not carry the name of the village in the province of Cuneo, but rather that of the family Saluzzo Paesana-and Via Valperga Caluso that doesn’t remember the villages close to the city, but that were influenced by Lagrange Caluso an Italian philosopher, astronomer, physicist and mathematician.

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